martedì 29 luglio 2008

Cantona: "Ronaldo sarebbe uno stupido a lasciare il Man United"

Tra tutti quelli che esprimono la propria opinione, rispettabile o non, sul caso Ronaldo, spunta Eric Cantona. Ecco il pensiero di "The King": "Per cominciare, Ronaldo è di certo, ad oggi, il miglior calciatore del pianeta. Il suo stile di gioco si adatta perfettamente a quello dello United, e viceversa. E' davvero bello vedere quanta armonia ci sia in campo. Non lo conosco così a fondo da sapere perchè voglia davvero il Real Madrid: quello che posso immaginare è che lui voglia nuove sfide, essendo anche così giovane. Ma se le sue motivazioni sarebbero altre, beh, per me sarebbe uno stupido a lasciare Manchester"

lunedì 28 luglio 2008

Ferguson attacca Blatter

Sir Alex, dopo la vittoria in amichevole col Portsmouth, ha rilasciato alcune dichiarazioni attaccando duramente il presidente della Fifa, Blatter, di cui tutti ricorderanno le dichiarazioni "clamorose" di qualche settimana fa riguardo il tormentone Ronaldo-Real Madrid-Manchester United: "Direi che la sua è stata decisamente un'uscita infelice che, vista anche la sua posizione, poteva anche risparmiarsela. La schiavitù è stata abolita da tanti anni, e non mi sembra che giocatori che guadagnino milioni di sterline ogni anno possano essere paragonati a degli schiavi..."

lunedì 21 aprile 2008

Ronaldo vuole vincere a Barcellona

Tutto si può dire di Cristiano Ronaldo, meno che non sia un ambizioso: "A questo punto della stagione, in Champions e in Premier, nessuna partita è facile. C'è molta pressione per la sfida col Barcellona ma vale anche per loro. Tutto può succedere, possiamo segnare al Nou Camp, è il nostro obiettivo, ma io voglio vincere. Credo che siamo la squadra più talentuosa in Europa, ma è meglio aspettare la fine della stagione per giudicare meglio, contano soprattutto i trofei. In ogni caso siamo sulla strada giusta: partita dopo partita abbiamo dimostrato che siamo un team fantastico, con grandi giocatori, ma per dire se siamo il miglior Manchester United di sempre, ripeto, servono vittorie. La mia stagione? Io posso dire soltanto che sono orgoglioso di rappresentare questo club. Giocare ogni volta davanti a 60000-70000 persone mi fa sentire un privilegiato. Ho lavorato tanto per migliorarmi, ma devo ringraziare soprattutto i miei compagni che mi permettono di ottenere questi risultati in campo".

giovedì 17 aprile 2008

Mijatovic: "Impossibile acquistare Ronaldo"

Altre smentite, e, per almeno una settimana, non se ne parlerà. Ronaldo al Real Madrid è il solito tormentone che la stampa spagnola cerca di rendere realtà: in passato ci riuscì con Zidane e Ronaldo, non ci riuscirà con Kakà e il nostro di Ronaldo. Ha parlato Mijatovic: "L'acquisto di Cristiano Ronaldo è praticamente impossibile. A tutti piacerebbe averlo nella propria squadra, ma dobbiamo essere realisti: per quest'estate non è possibile comprarlo". Intanto il lusitano, oltre a dichiararsi per l'ennesima volta felice allo United, fa il punto della situazione in Premier: "L'ultimo turno è stato fantastico: noi abbiamo battuto l'Arsenal e il Chelsea ha perso punti. Credo, quindi, che se vinciamo a Blackburn, gara comunque molto difficile, saremo vicini a tagliare il traguardo. Mancano quattro partite, c'è grande pressione, ma ho tantissima fiducia".

sabato 12 aprile 2008

Ronaldo: "Non sono un arrogante"

Trentasette reti stagionale, capocannoniere in Premier e in Champions, eppure qualcuno cerca ancora di punzecchiarlo, rimproverandogli il fatto di non essere decisivo nei match che contano. Non che questo sia vero, chiaramoci, ma dai "soloni" del calcio bisogna sempre difendersi. Così Cristiano Ronaldo per l'ennesima volta torna sull'argomento: "Molte persone mi attriubuiscono questo difetto: rispetto l'opinione ma non mi pesa. Devo solo cercare di smentirle con i fatti. In ogni caso non sono un arrogante, e, anzi, cerco sempre di migliorarmi. Mi sento più forte di un anno fa, e sono soddisfatto dei miei progressi come quelli della squadra. Credo che sia lo United più forte da quando sono qui: alla tecnica al gioco, abbiamo aggiunto solidità e maturità. Champions League o Scarpa d'oro? Champions League, tutta la vita...".

venerdì 11 aprile 2008

I candidati al premio di miglior giocatore dell'anno

Susciteranno molte polemiche le scelte delle candidature al premio di miglior giocatore dell'anno in Premier League. Vediamo prima chi sono i giocatori prescelti: Ronaldo (Manchester Utd), Fabregas, Adebayor (Arsenal), Gerrard, Torres (Liverpool), James (Portsmouth). Particolarmente penalizzati sembrano i giocatori di United, nonostante il premio quasi certamente riandrà nelle mani di Ronaldo avrebbero meritato la nomination Ferdinand e Rooney, e Chelsea, secondo in classifica e senza nessun "candidato". Assurde appaiono le "nomination" per Gerrard e James, onestamente non protagonisti di un campionato indimenticabile. Ronaldo, Torres e Fabregas sono anche tra i candidati di miglior giovane della stagione; a loro si aggiungono Agbonlahor, Young(Aston Villa) e Richards (Manchester City). Anche qui appare francamente discutibile la scelta di non inserire Anderson, a 19 anni già leader del centrocampo dei red devils.

Ronaldo e Ferguson i migliori di marzo in Premier League


Cinque vittorie su cinque del suo Manchester United valgono ad Alex Ferguson il premio di miglior manager del mese di marzo in Premier League, il 41esimo della sua carriera. Lo United fa il bis col premio a Cristiano Ronaldo, autore di un mese straordinario culminato col gol di tacco all'Aston Villa, che si aggiudica il riconoscimento di miglior giocatore (quarto per il portoghese).

giovedì 3 aprile 2008

Ronaldo mvp del mese di Marzo

Il sito ufficiale del Manchester United ha reso noti i risultati dei sondaggi, a cui hanno partecipato gli utenti, sull'Mvp del mese di marzo e dell'andata dei quarti di Champions League a Roma: ebbene si tratta di un "double" per Cristiano Ronaldo. Per quanto riguarda il match di martedì il portoghese ha ricevuto il 40% dei voti precedendo Ferdinand (33), Scholes (13), Rooney (11), Carrick (2) e O'Shea (1). Considerando soltanto le votazioni "mensili" l'affermazione del "sette" è ancora più netta: 48% di preferenze davanti a Tevez (31), Rooney (11), Scholes (4), Ferdinand (3), Carrick (2), Brown (1).

mercoledì 2 aprile 2008

Schuster vuole Ronaldo

Cristiano Ronaldo ha il mondo ai suoi piedi. Bernd Schuster, allenatore del Real Madrid, ha parlato al quotidiano spagnolo "As": "E' il più forte al mondo, specialmente dopo il calo di forma di Kakà. Spero davvero che il Real possa acquistarlo nei prossimi anni. Nell'immediato penso sia impossibile: lui è una star all'Old Trafford, penso che voglia vincere molti trofei con quella maglia, e lo stesso Manchester United non credo sia disponibile a trattare. Ma fra qualche anno ci si più provare...".

Ronaldo: "Possiamo alzare la Coppa"

Qualcuno gli rimproverava ancora di non essere decisivo nei match importanti, dimenticando forse che l'anno scorso fu tra i migliori nei quarti di finale sempre contro la Roma, che ha trascinato il Portogallo al secondo posto dell'Euro2004 e che sempre con la nazionale è stato tra i protagonisti del quarto posto al mondiale tedesco. Ma ieri Ronaldo ha zittito, ancora una volta, i "sapientoni" del calcio, quelli che pensano che i fuoriclasse siano solo in Italia. "Penso che quest'anno abbiamo ottime chances di vincere il trofeo. Stiamo giocando un grande calcio, e siamo maturati rispetto allo scorso anno. Sappiamo comunque che la Champions è diversa dalla Premier, e logicamente l'obiettivo a vincere. La Roma ha giocato bene, ma credo che abbiamo pienamente meritato il risultato. Sono felice per la rete segnata ma dobbiamo cercare di vincere anche al ritorno, anche per il pubblico. Un applauso devo farlo alla nostra difesa: una grandissima prestazione, hanno svolto davvero un ottimo lavoro".

martedì 1 aprile 2008

Roma-Manchester United 0-2

Sono permessi tutti i tipi di scongiuri. Questo United ha dimostrato, una volta di più, di essere in grado di alzare la terza Coppa dei Campioni, o Champions League, come preferite, della sua storia. Due a zero da grande squadra a Roma, lasciando agli avversari i rimpianti tipici delle "piccole" che al cospetto delle "grandi" giocano bene una ventina di minuti, sprecano qualche palla gol, perdono e se la prendono con la sfortuna. La differenza è che a Roma tutti pensavano di fare un sol boccone di questo Manchester United. I red devils hanno giocato concentrati, attenti, sacrificandosi dal primo all'ultimo, convinti dall'inizio di poter far risultato all'Olimpico. E a una grandissima prova difensiva hanno aggiunto la qualità degli uomini più rappresentativi, che poi ha fatto la differenza sul tabellino finale. Ferguson regala due sorprese: Park, certamente non un "fedelissimo" di questa Champions, gioca al posto di Giggs, Ronaldo è schierato prima punta con Rooney a fare il lavoro sporco, spesso anche da terzino, sulla sinistra. Spalletti, al contrario, conferma le previsioni della vigilia. Prova ad aggredire la Roma, ma gli ospiti prendono il pallino del gioco in mano, e lo mantengono con una ragnatela di passaggi che poi sarà il leit-motiv di gran parte della partita. E' palese che le due squadre si rispettino e si temino, che Ferguson mantenga il suo atteggiamento "prudente" in Europa, almeno in trasferta. Così il primo tempo scivola via senza sussulti, se si escludono un paio di discese sulla sinistra di Evra, l'infortunio, si spera non grave, occorso a Vidic (al suo posto O'Shea) e un colpo di testa alto di Panucci. Ferdinand è un baluardo, Scholes e Carrick danno sostanza al centrocampo, mentre Ronaldo non sembra essersi ambientato al meglio nella sua nuova posizione da "9". Ma il lusitano è in un momento di grazia, così è quasi naturale che sia lui a sbloccare il punteggio: al 39' Rooney si gira tagliando fuori Mexes, allarga per Scholes che si defila e mette un cioccolatino in mezzo all'area di rigore: stacco portentoso di Ronaldo su Panucci, imparabile per Doni. E' lo 0-1, 36esimo gol stagionale per Ronaldo, settimo in Champions. La Roma potrebbe pareggiare poco dopo con Vucinic, che di esterno, da posizione defilata ma favorevole, mette a lato. Al 45' è 0-1. Appare evidente che Spalletti abbia strigliato i suoi negli spogliatoi: i giallorossi non giocano benissimo, ma alzano il pressing, mettono più agonismo in campo, e seppur solo su calci da fermo o azioni confuse, costruiscono ghiotte palle gol. Tonetto tira a lato, Van Der Sar è super su un colpo di testa di Vucinic, Panucci spara alto da posizione centrale in area di rigore, solo. Il tutto intervallato da un colpo di testa, alto, di Carrick. Sir Alex capisce che i suoi cominciano a non essere più in totale controllo, così inserisce Hargreaves per uno spento Anderson, passando al 4-4-2, liberando Rooney da compiti di copertura. La mossa produce i suoi effetti poco dopo: cross di Carrick, sponda di Park erroraccio di Doni che non controlla e lascia la porta spalancata proprio a Rooney. 0-2 al 66'. Il colpo per la Roma è durissimo: Cicinho e Giuly, nel frattempo entrati, non incidono, mentre lo United rischia di dilagare. Ronaldo, dopo una bella azione, centra il palo da fuori area, con deviazione decisiva stavolta di Doni, Carrick sbaglia un gol già fatto, finalizzando malissimo una stupenda manovra dei suoi. La retroguardia degli ospiti non corre più rischi, nonostante il pubblico cerchi di incoraggiare i propri beniamini. Anzi, è il Manchester a sfiorare ancora lo 0-3 con Tevez, entrato al posto di Rooney, e con un tiro al volo lodevole del solito Ronaldo. Insomma il risultato, alla fine, non fa una grinza. Lodevole lo spirito di sacrificio degli uomini di Ferguson, che pur essendo globalmente più forti hanno mostrato di non possedere la stessa supponenza dei colleghi giallorossi. Appuntamento all'Old Trafford, tra otto giorni, per sapere chi si avvicinerà al sogno della finale di Mosca.

Ferguson chiede maggior protezione per Ronaldo

Sir Alex Ferguson, come sempre, ha le idee chiare. Reputa la Roma una squadra più forte di quella dello scorso anno, non foss'altro per un fatto meramente numerico, quando chiedono un parere sull'assenza di Totti ricorda che lui non è messo tanto meglio con Neville, Fletcher, Nani e Saha infortunati, e, soprattutto, è nel pieno di una vera e propria campagna "Salviamo i piedi buoni del calcio". Evidentemente il ricordo del terribile infortunio di Edoardo, che ha "sconvolto" il mondo della Premier, è ancora vivido: "In Inghilterra le partite sono caratterizzate da maggior agonismo e velocità. Questo fa sì che ci siano tackle pericolosi ogni 30 secondi. I giocatori forti, come Ronaldo, però non vengono tutelati abbastanza. In Europa è diverso, in Spagna e in Italia si cerca di proteggere maggiormente i fuoriclasse e questa è un'ottima cosa. De Bleeckere (l'arbitro di Roma-Manchester Utd, ndr) è comunque tra i fischietti migliori".

domenica 30 marzo 2008

Ronaldo: "Voglio essere il migliore al mondo"

Un vero e proprio show. La partita contro l'Aston Villa di Cristiano Ronaldo è tra quelle da registrare e mettere in videoteca. Perchè un giocatore così spettacolare e allo stesso tempo pratico e determinante per le vittorie della sua squadra, non lo si vedeva da tempo. Un gol, di tacco, tre assist deliziosi, uno ancora di tacco, e giocate da spot pubblicitari, quasi a scherzare gli avversari. Cristiano Ronaldo ha tutti i titoli, anche se basterebbe il solo dato di 35 gol stagionali, 26 in Premier in altrettante partite (medie che appartenevano agli attaccanti degli anni '50), per essere considerato il miglior giocatore al mondo. Ma lui vuole che lo si riconosca con dati di fatto: "Lo United ha tutte le possibilità, e gli uomini, per vincere Premier e Champions, sono d'altronde i miei obiettivi. Stiamo giocando alla grande, dobbiamo continuare su questi livelli. Per quanto mi riguarda, sì, voglio essere il più forte al mondo. Lavoro tutti i giorni per questo, voglio sempre migliorarmi. I record, però, non mi interessano granchè. Sono le vittorie della squadra a contare, e attraverso queste posso ricevere anche riconoscimenti personali".

giovedì 27 marzo 2008

"Sì, è come George Best!"

La settimana scorsa ha battuto il record di gol segnati una stagione da un centrocampista stabilito una quarantina d'anni fa da uno che di cognome faceva Best, e le domande su paragoni tra i due si sprecano. Cristiano Ronaldo sta facendo strabiliare gli occhi a mezzo mondo, e forse per la prima volta Alex Ferguson dichiara, senza mezzi termini, che sì, lui assomiglia tantissimo a George Best: "Non solo per le capacità realizzative, ma in tutto il suo gioco. Anche Best correva tantissimo, amava svariare in tutto il campo da gioco, e, come Ronaldo, spesso partendo largo si accentrava e tirava. Sì, ci sono tantissime similitudini, anche nel modo di segnare reti". Il boss poi termina: "Il ragazzo è in una forma strepitosa". Sono mesi che lo è caro Fergie...

lunedì 24 marzo 2008

Cristiano Ronaldo e Nani danno forfait per Portogallo-Grecia

Cristiano Ronaldo e Nani non parteciperanno all'amichevole Portogallo-Grecia in programma mercoledì a Dusseldorf. I due non hanno passato la visita medica di Henrique Jones, medico della nazionale lusitana, entrambi per problemi muscolari. Carvalho del Chelsea è stato invece dichiarato arruolabile.

giovedì 20 marzo 2008

Ronaldo: "Onorato di essere stato capitano"

"E' sempre bello essere capitano di un club come questo. Per me è un onore e un piacere. Ma le mie responsabilità non cambiano, non cambio il mio gioco o la mia personalità solo perchè sono capitano". Lo afferma Cristiano Ronaldo, ieri per la prima volta capitano dello United, che alla domanda "Hai già dato un nome a questo tuo modo di calciare le punizioni", risponde "Mi piace il nomignolo dato dal pubblico. The Ronaldo Rocket" Ok speriamo che i tuoi razzi non smettano di trafiggere le porte avversarie...

mercoledì 19 marzo 2008

Manchester United-Bolton 2-0

Ancora lui. Bum, 32; bum, 33. Sì 33 gol stagionali di Cristiano Ronaldo, vero trascinatore, uomo di punta di uno United solidissimo che stasera, aldilà di un avversario a dire il vero non trascendentale, mette il naso avanti in Premier di tre punti e non soltanto per una "misera" differenza reti. Due reti in 20 minuti, una arrivata dopo un batti e ribatti in area di rigore, l'altra grazie a una splendida punizione, quella alla "Pirlo" per intenderci che Cristiano ha oramai imparato a tirare alla perfezione da mesi, da un 25 metri. Il tutto intervallato da un bello spunto di Nani e da un'occasionissima capitata a Kevin Nolan e sventata dall'ottimo Kusczak schierato, abbastanza a sorpresa, titolare. Piquè, O'Shea, Hargreaves, Tevez le altre novità proposte da Ferguson, che ha poi vissuto con estrema tranquillità il resto della partita. Proprio Tevez si rende protagonista di una bella azione, l'unico squillo di tromba di un finale di tempo abbastanza soporifero. Lo United, al rientro dagli spogliatoi, non accenna ad aumentare il ritmo: ne approfittano gli ospiti, prima con Nolan, poi con un fuorigioco fischiato a Diouf, e poi con Nicky Hunt, il cui tiro è ribattuto alla grande da Kusczak, che non fa rimpiangere certamente Foster. Ronaldo cerca la tripletta, ma è di Saha l'ultima azione degna di nota della partita, finita col punteggio che ne rispecchia pienamente l'andamento: 2-0. Il Bolton resta terzultimo, lo United è finalmente primo da solo con 3 punti di vantaggio sull'Arsenal e 5 sul Chelsea, bloccato sul campo del Tottenham con un pirotecnico 4-4. Non c'è che dire, è una festa del papà da ricordare...