venerdì 1 agosto 2008

Rooney in commissariato: ha sputato a un fotografo?

Scotland Yard ha rivelato che Wayne Rooney è stato interrogato riguardo un episodio spiacevole che avrebbe visto l'attaccante dello United protagonista. Il fatto è avvenuto martedì sera, all'uscita di un ristorante a Oxford Street, a Londra, dove Wayne, in compagnia della sua neo-moglie Coleen, avrebbe sputato a un fotografo, un "paparazzo". Wayne non è stato, ovviamente, fermato, nè è stato denunciato, ma ha comunque accettato di essere interrogato.

giovedì 3 aprile 2008

Rooney elogia la difesa

Wayne Rooney è stato uno dei protagonisti assoluti della splendida vittoria dello United a Roma. Il suo spirito di sacrificio, la sua abnegazione hanno fatto la differenza. Ed è forse per l'insolita posizione di "tornante" che il giovane attaccante ha visto operare più da vicino la sua difesa, e, di conseguenza, apprezzarla maggiormente: "Là dietro stanno disputando una stagione brillante, speriamo che continuino così fino alla fine. All'Olimpico è stato importante segnare prima dell'intervallo: questo ha costretto la Roma a lasciarci più spazi, proprio la situazione ideale per noi. E così l'abbiamo colpita con un altro contropiede. Il discorso qualificazione non è comunque archiviato: bisogna rimanere concentrati e avere un buon approccio alla gara di ritorno. Non sai mai cosa può accadere in Champions League".

martedì 1 aprile 2008

Roma-Manchester United 0-2

Sono permessi tutti i tipi di scongiuri. Questo United ha dimostrato, una volta di più, di essere in grado di alzare la terza Coppa dei Campioni, o Champions League, come preferite, della sua storia. Due a zero da grande squadra a Roma, lasciando agli avversari i rimpianti tipici delle "piccole" che al cospetto delle "grandi" giocano bene una ventina di minuti, sprecano qualche palla gol, perdono e se la prendono con la sfortuna. La differenza è che a Roma tutti pensavano di fare un sol boccone di questo Manchester United. I red devils hanno giocato concentrati, attenti, sacrificandosi dal primo all'ultimo, convinti dall'inizio di poter far risultato all'Olimpico. E a una grandissima prova difensiva hanno aggiunto la qualità degli uomini più rappresentativi, che poi ha fatto la differenza sul tabellino finale. Ferguson regala due sorprese: Park, certamente non un "fedelissimo" di questa Champions, gioca al posto di Giggs, Ronaldo è schierato prima punta con Rooney a fare il lavoro sporco, spesso anche da terzino, sulla sinistra. Spalletti, al contrario, conferma le previsioni della vigilia. Prova ad aggredire la Roma, ma gli ospiti prendono il pallino del gioco in mano, e lo mantengono con una ragnatela di passaggi che poi sarà il leit-motiv di gran parte della partita. E' palese che le due squadre si rispettino e si temino, che Ferguson mantenga il suo atteggiamento "prudente" in Europa, almeno in trasferta. Così il primo tempo scivola via senza sussulti, se si escludono un paio di discese sulla sinistra di Evra, l'infortunio, si spera non grave, occorso a Vidic (al suo posto O'Shea) e un colpo di testa alto di Panucci. Ferdinand è un baluardo, Scholes e Carrick danno sostanza al centrocampo, mentre Ronaldo non sembra essersi ambientato al meglio nella sua nuova posizione da "9". Ma il lusitano è in un momento di grazia, così è quasi naturale che sia lui a sbloccare il punteggio: al 39' Rooney si gira tagliando fuori Mexes, allarga per Scholes che si defila e mette un cioccolatino in mezzo all'area di rigore: stacco portentoso di Ronaldo su Panucci, imparabile per Doni. E' lo 0-1, 36esimo gol stagionale per Ronaldo, settimo in Champions. La Roma potrebbe pareggiare poco dopo con Vucinic, che di esterno, da posizione defilata ma favorevole, mette a lato. Al 45' è 0-1. Appare evidente che Spalletti abbia strigliato i suoi negli spogliatoi: i giallorossi non giocano benissimo, ma alzano il pressing, mettono più agonismo in campo, e seppur solo su calci da fermo o azioni confuse, costruiscono ghiotte palle gol. Tonetto tira a lato, Van Der Sar è super su un colpo di testa di Vucinic, Panucci spara alto da posizione centrale in area di rigore, solo. Il tutto intervallato da un colpo di testa, alto, di Carrick. Sir Alex capisce che i suoi cominciano a non essere più in totale controllo, così inserisce Hargreaves per uno spento Anderson, passando al 4-4-2, liberando Rooney da compiti di copertura. La mossa produce i suoi effetti poco dopo: cross di Carrick, sponda di Park erroraccio di Doni che non controlla e lascia la porta spalancata proprio a Rooney. 0-2 al 66'. Il colpo per la Roma è durissimo: Cicinho e Giuly, nel frattempo entrati, non incidono, mentre lo United rischia di dilagare. Ronaldo, dopo una bella azione, centra il palo da fuori area, con deviazione decisiva stavolta di Doni, Carrick sbaglia un gol già fatto, finalizzando malissimo una stupenda manovra dei suoi. La retroguardia degli ospiti non corre più rischi, nonostante il pubblico cerchi di incoraggiare i propri beniamini. Anzi, è il Manchester a sfiorare ancora lo 0-3 con Tevez, entrato al posto di Rooney, e con un tiro al volo lodevole del solito Ronaldo. Insomma il risultato, alla fine, non fa una grinza. Lodevole lo spirito di sacrificio degli uomini di Ferguson, che pur essendo globalmente più forti hanno mostrato di non possedere la stessa supponenza dei colleghi giallorossi. Appuntamento all'Old Trafford, tra otto giorni, per sapere chi si avvicinerà al sogno della finale di Mosca.

lunedì 31 marzo 2008

Rooney: "Lo United? E' come veder giocare il Brasile..."

Comprensibili. Le parole di Wayne Rooney, all'indomani della splendida vittoria contro l'Aston Villa e alla vigilia dell'andata dei quarti di Champions a Roma, possono essere "giustificate": "Essere in questo club, che gioca questo calcio, è fantastico. E' un qualcosa di cui vorrebbe far parte qualsiasi calciatore. Il nostro modo di giocare è "brillante", assomiglia tanto al Brasile, la squadra che più ammiravo da piccolo. Per me è un onore fare parte di questa squadra".

domenica 30 marzo 2008

Rooney: "Sono sollevato..."

Non segnava all'Old Trafford dal 27 ottobre scorso, dal 4-1 contro il Middlesbrough. Nonostante le ottime prestazioni l'astinenza da gol cominciava a pesare, inutile negarlo, ed è per questo che Wayne Rooney sorride più del solito quando parla della sua doppietta contro l'Aston Villa: "Sinceramente sono sollevato, le ultime settimane sono state frustranti. Anche poco prima della mia prima rete ho fallito un'occasione, ed era come se non potessi pià buttarla dentro. Per fortuna, però, è arrivata la doppietta prima della fine". Rooney, come d'altronde tutto l'ambiente, è esaltato dalla prova dello United: "E' stata davvero una gran partita, specialmente considerando che in molti eravamo reduci dalle nazionali. Per fortuna abbiamo segnato due gol nel primo tempo, e così nella seconda parte eravamo molto più tranquilli".

venerdì 28 marzo 2008

Rooney prossimo capitano dell'Inghilterra?

Il Daily Mail oggi vanta un'esclusiva gustosissima: Wayne Rooney potrebbe essere il terzo capitano dell'Inghilterra di Fabio Capello. Per l'amichevole di Maggio contro gli Stati Uniti il tecnico friulano avrebbe pensato proprio al giovane attaccante, per le sue indubbie capacità tecniche, e per il suo oramai acquisito status di stella internazionale. Rooney succederebbe così a Gerrard e Ferdinand e potrebbe diventare il terzo capitano più giovane nella storia della nazionale inglese dopo Moore e Owen. Capello starebbe poi pensando di convocare per la prossima amichevole anche Dean Ashton, attaccante del West Ham.