Non è stata la sua miglior prestazione, nemmeno la migliore dello United quest'anno, ma i tre punti di oggi contro l'Arsenal sono di un peso specifico immenso: "Sì sono importantissimi, ma per il titolo non è finita: ci sono ancora molti punti in palio. Ma oggi sono rimasto impressionato dalla grinta e dalla determinazione della squadra. Poche volte ci siamo ritrovati sotto di un gol in casa, ma siamo riusciti a reagire bene. E' vero siamo stati fortunati sul rigore, ma il secondo tempo è stato giocato alla continua ricerca del gol. L'indecisione sul gol di Adebayor? Ho sentito qualcuno urlare, e ho lasciato scorrere il pallone. Edwin (Van Der Sar) mi ha detto che però non ha chiamato la palla...Forse era solo nella mia testa!!!"
domenica 13 aprile 2008
Ferdinand: "Che grinta!"
Etichette: 13 aprile 2008, news united, rio ferdinand
Wenger: "E' tutto finito"
Avrebbe preferito i tre punti ai complimenti. Arsene Wenger è accigliato al termine di Manchester United-Arsenal: "Sì, per il titolo è finita. Abbiamo giocato con qualità e grande carattere, e sono orgoglioso della prestazione dei ragazzi. Cosa potrei rimproverargli? Abbiamo avuto parecchie occasioni e siamo stati sfortunati a non riuscire a vincere. Sono due mesi che non abbiamo fortuna. Credo che comunque la squadra sia sufficientemente forte per competere ai massimi livelli: fino a due mesi fa eravamo al top, e il nostro obiettivo sarà mantenere intatta la squadra".
Etichette: 13 aprile 2008, arsenal, arsene wenger, news premier
Manchester United-Arsenal 2-1
Prima di entrare nel vivo di questo post sono d'obbligo i complimenti agli "odiati" rivali dell'Arsenal. Fino all'ultimo hanno lottato su ogni pallone, cercando di agguantare un pareggio che probabilmente non sarebbe servito granchè. Insomma una sconfitta a testa alta per gli uomini di Wenger, che chiudono una stagione che li ha visti protagonisti molto più del preventivato alla vigilia. Nessuna novità nella formazione di Ferguson: Ferdinand è al centro della difesa, Ronaldo e Rooney tornano tra gli undici titolari come Scholes, mentre Park mantiene il posto di esterno sinistro alto. Giggs, Anderson e Tevez sono così relegati in panchina, non come Almunia, scalzato dallo status di titolare da Lehmann e mandato in tribuna. Non è l'unica sorpresa di Wenger che schiera Song, alla prima da titolare in campionato e centrocampista di nascita, in difesa. Adebayor e Van Persie in avanti, Ebouè a centrocampo e si può partire. I gunners devono vincere per tornare in gioco nella lotta al titolo e dimostrano subito di fare sul serio. Mezzora di altissimo livello degli ospiti che occupano gli spazi del campo in maniera egregia, e con un palleggio veloce e preciso mettono in chiara difficoltà il centrocampo dello United. Occasioni nette, però, non arrivano: Adebayor ciabatta su un bell'assist di Hleb, Fabregas prova un paio di conclusioni che non impensieriscono Van Der Sar. Sono i padroni di casa che, al contrario, sprecano due occasioni chiare: Ronaldo salta netto Song appoggia sul primo palo per Rooney che si vede deviata la deviazione da Lehmann. Ancora Rooney, poco dopo, approfitta di uno svarione di Gallas per trovarsi a tu per tu col portiere tedesco: esterno destro e splendida respinta di piede. Il gioco dei red devils però non decolla: Scholes e Carrick sono lenti e imprecisi, il pressing dell'Arsenal è asfissiante, così i lanci lunghi non mettono in partita nemmeno Ronaldo, non nella miglior giornata. La prima parte si chiude comunque 0-0, ma nessuno si azzarderebbe a scommettere un euro su questo risultato al 90'. E in effetti la ripresa inizia subito con un colpo di scena: dopo qualche rimpallo di troppo Van Persie mette in mezzo, Ferdinand e Carrick si addormentano, Van Der Sar non fa di meglio e per Adebayor è un gioco da ragazzi spingere la palla in rete. Un paio di minuti dopo Ferdinand sfiora il clamoroso autogol, ma stavolta il portiere olandese compie un grande intervento. Come successo contro il Liverpool in Champions i guinners non gestiscono al meglio il momento favorevole e regalano un calcio di rigore allo United: su una palla vagante in area Gallas tocca di mano e per Webb non c'è dubbio. Ronaldo deve calciare due volte in rigore, ma il risultato è lo stesso, 1-1. L'inerzia cambia improvvisamente, Anderson e Tevez al posto di Scholes e Park danno un'ulteriore scossa, ma i padroni di casa sfiorano un nuovo clamoroso autogol con Brown: Van Der Sar stavolta si supera deviando sul palo. Evra domina a sinistra, tanto che Walcott non riesce ad entrare in partita (sostituito Ebouè), ma il vantaggio arriva ancora su calcio da fermo. Hargraeves vince il "duello" con Ronaldo per calciare una punizione dal limite, e la scelta si rivela particolarmente azzeccata: Lehmann, infatti, è immobile sul gioiello dell'ex Bayern Monaco, che fissa il punteggio sul 2-1. Bendtner dentro, Wenger non molla. L'assalto finale dell'Arsenal è confuso, Fabregas non riesce più a mettere ordine al centrocampo, e così l'unica palla gol prodotta nel finale è un colpo di testa proprio di Bendtner bloccato bene da un ottimo Van Der Sar. Quattro minuti di recupero volano via in fretta, lo United si aggiudica i tre punti, torna a vincere in Premier contro i gunners dopo due anni, e elimina i londinesi dalla lotta al titolo. In attesa di Chelsea-Wigan, in programma domani sera, il Man U è a +6 sui blues. Il 26 aprile a Stamford Bridge sarà una vera e propria finale.
Etichette: 13 aprile 2008, arsenal, news united, video
I numeri di Manchester United-Arsenal
MANCHESTER UNITED: Lo United nelle ultime 13 partite, comprese tutte le competizioni, ha vinto in 10 occasioni perdendo una sola volta. In Premier conta 24 vittorie, ha perso 22 punti per strada, ha segnato 70 gol (uno ogni 42 minuti), ne ha subiti 17 (uno ogni 175 minuti), tutti primati stagionali. E' la squadra che ha pareggiato di meno assieme al Reading (cinque volte). In 20 occasioni ha mantenuto la porta inviolata, e il 2-2 al Riverside di Middlesbrough è stata l'unica partita nelle ultime sei uscite in cui ha subito reti. 27 volte è passato in vantaggio finendo per vincere 23 di queste partite e per perdere solo una volta. Ha segnato 16 reti negli ultimi 10 minuti, anche questo primato stagionale. Ha perso due delle 33 partite stagionali all'Old Trafford, una nelle ultime 13: la sconfitta del 10 febbraio in Premier contro il Manchester City, che è anche l'unica occasione in cui non ha vinto in casa (15 vittorie su 16). Ha così anche un ruolino perfetto con le squadre londinesi già affrontate tra le mura amiche (Tottenham, Chelsea e Fulham) riuscendo, peraltro, a non subire nessun gol.
ARSENAL: I gunners nelle ultime dodici partite hanno vinto due volte, pareggiato otto e perso due. Sono la squadra che ha perso meno volte in Premier (due) e quella che per meno volte non è riuscita a segnare (due); l'ultima volta, e l'unica nelle ultime 14 uscite, è il pareggio a Wigan del 9 marzo. Il 3-2 in casa del Bolton del 29 marzo è l'unica vittoria nelle ultime sette partite di campionato, partendo dall'11 febbraio. Al contrario la sconfitta a Stamford Bridge contro il Chelsea (1-2, il 23 marzo) è l'unica sconfitta nelle ultime 17 partite. Hanno segnato 63 gol, secondo miglior attacco dietro proprio al Man U, 24 di questi negli ultimi 15 minuti. Ha vinto una, pareggiato tre e perso una delle partite disputate contro le altre "big three" inglesi. Dalla sconfitta a Liverpool (4-1 il 31 marzo 2007) è imbattuta contro i club del Nord-Ovest (9 vittorie e 5 sconfitte).
HEAD TO HEAD: L'Arsenal conquistò una doppietta lo scorso anno, ed è imbattuta con lo United da tre partite (in precedenza non era riuscito a vincere per otto volte di seguito). Il bilancio totale parla di 71 vittorie dei red devils, 65 dei gunners e 41 pareggi. All'Old Trafford il computo totale conta 49 vittorie interne, 24 pareggi e 15 vittorie ospiti. All'andata finì 2-2 (aut.Gallas, Fabregas, Ronaldo, Gallas), mentre il 17 settembre 2006, ultimo scontro diretto a Manchester, Adebayor firmò all'86' la vittoria dei londinesi.
Etichette: 13 aprile 2008, arsenal, news premier